Social Media Sanitario: educare per essere scelti, non promuovere per essere ignorati
I social sono uno degli ambiti dove le strutture sanitarie violano più facilmente le regole, quasi sempre in buona fede. La nostra strategia social parte dall'opposto: contenuti educativi che dimostrano competenza invece di promozioni che chiedono prenotazioni.
Cosa facciamo nel concreto
- Piano editoriale mensile con calendario di pubblicazione settimanale
- Post divulgativi su patologie e prevenzione (mai diagnosi)
- Q&A con i medici della struttura, dietro le quinte, contenuti di servizio
- Reel/video brevi con i medici
- Gestione community (risposte ai commenti, DM, indirizzamento al consulto)
- Reportistica mensile con engagement e crescita followers di qualità
Cosa non facciamo
Le scelte che non facciamo definiscono il nostro lavoro tanto quanto quelle che facciamo.
- Offerte e promozioni sui trattamenti (vietate)
- Immagini prima/dopo con risultati estremi
- Testimonianze cliniche di pazienti, diagnosi via DM
- Foto o video con pazienti riconoscibili senza consenso scritto specifico
A chi è adatto questo servizio
Strutture sanitarie che vogliono costruire reputazione di lungo periodo, non chiedere prenotazioni con post promozionali. Medici che vogliono essere percepiti come autorevoli nel proprio campo.
Tempistiche e metodo di lavoro
I primi segnali di crescita organica arrivano in 60-90 giorni. La costruzione di un'autorevolezza social riconoscibile richiede 12-18 mesi di lavoro continuativo.
Come si integra nel piano PublyMedica
Questo servizio è incluso nei piani di gestione marketing PublyMedica con contratto annuale (12 mesi minimo, investimento base da 9.600€/anno). Disponibile anche come progetto standalone su richiesta. Tutti i servizi seguono il Metodo Roadmap Sanitario e si integrano con gli altri 13 servizi specialistici.
Domande frequenti su Social Media Sanitario
Per Instagram/Facebook, 12-16 post/mese più 8-12 stories settimanali è il volume che mantiene visibilità senza saturare il pubblico. Pubblicare ogni giorno è una pratica del marketing tradizionale che nel sanitario non porta benefici proporzionali allo sforzo.
Idealmente sì, perché la presenza dei volti dei professionisti aumenta il tasso di conversione del 30-50% rispetto a contenuti senza volto umano. Se i medici non sono a loro agio davanti alla telecamera, esistono alternative valide.
Per supportare la produzione (brainstorming, prima bozza testi, ricerca fonti) sì. Per pubblicare direttamente, no: i contenuti AI non revisionati da medici reali sono penalizzati da Google e Meta. Ogni contenuto che pubblichiamo è scritto e revisionato da umani con competenza specifica.
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