Email Marketing: il canale dimenticato con il ROI più alto della sanità
Mentre le strutture sanitarie investono budget crescenti in Meta Ads e Google Ads, dimenticano il canale con il ROI più alto in assoluto: l'email. Una mailing list di pazienti già attivi è un asset di proprietà che produce risultati per anni.
Cosa facciamo nel concreto
- Setup ESP (Email Service Provider) conforme GDPR italiano (Brevo, Mailchimp configurato, ActiveCampaign)
- Import della tua lista contatti con verifica dei consensi raccolti
- Segmentazione per specialità/data ultima visita/preferenze
- Costruzione delle automazioni (welcome series, recall periodici, post-visita)
- Produzione mensile della newsletter con contenuti educativi
- A/B test su subject e CTA
- Reportistica mensile con open rate, click rate, conversioni, riattivazioni
Cosa non facciamo
Le scelte che non facciamo definiscono il nostro lavoro tanto quanto quelle che facciamo.
- Import di liste acquistate (vietato dal GDPR)
- Email promozionali a pazienti che hanno dato consenso solo per finalità di prenotazione
- Frequenze di invio aggressive che bruciano la lista
A chi è adatto questo servizio
Strutture sanitarie con una lista pazienti esistente (anche di pochi anni) sotto-utilizzata. Studi che vogliono fidelizzare i pazienti e aumentare il lifetime value.
Tempistiche e metodo di lavoro
Setup completo: 4-6 settimane. Le prime newsletter vanno in produzione dal mese 2. Risultati di riattivazione pazienti visibili dal mese 3.
Come si integra nel piano PublyMedica
Questo servizio è incluso nei piani di gestione marketing PublyMedica con contratto annuale (12 mesi minimo, investimento base da 9.600€/anno). Disponibile anche come progetto standalone su richiesta. Tutti i servizi seguono il Metodo Roadmap Sanitario e si integrano con gli altri 13 servizi specialistici.
Domande frequenti su Email Marketing Sanitario
Solo per finalità connesse alla prestazione clinica già autorizzata (recall di controllo, comunicazioni di servizio). Per inviare newsletter informative o promozionali serve un consenso separato e specifico, raccolto in modo dimostrabile.
Una newsletter al mese è il minimo per mantenere la lista "calda". Due al mese è l'ottimo per la maggior parte delle strutture sanitarie. Sopra le quattro al mese il tasso di disiscrizione cresce significativamente.
Sì, anzi: più la struttura è piccola, più l'email rappresenta un canale efficiente. Una lista di 800 pazienti contattati una volta al mese genera tipicamente 10-15 prenotazioni di ritorno/mese a costo quasi zero.
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